Libia: fermiamo la violenza!

I membri de La Comunità per lo sviluppo umano sono addolorati e colpiti dalle notizie di repressione che filtrano dalla Libia e che fanno pensare ad un vero e proprio genocidio degli oppositori del sanguinario regime di Gheddafi.
Comunque si concluda la crisi, il regime di Gheddafi non dovrà più godere di nessuna considerazione nè di nessun appoggio da parte dei Governi che si definiscono democratici, a partire dal Governo Italiano che si è distinto, in questi ultimi anni, nel ruolo di partner privilegiato di un personaggio che già prima di questi giorni terribili si era dimostrato un dittatore sanguinario.
Corso per volontari in africa
L’Associazione Umanista Reciprocità (alla quale partecipano tutti i membri dell’ equipe reciprocità de La Comunità per lo sviluppo umano) , che aderisce alla Comunità per lo Sviluppo Umano, ha organizzato (a Ottobre 2010) un corso per volontari in africa nel quale sono state informate sui nostri progetti 46 persone , di cui 19 si sono iscritte partecipando agli incontri formativi. Attualmente 6 persone sono coinvolte nelle diverse attività proposte dall’equipe LC.
L’evento è stato promosso attraverso la distribuzione di 10.000 volantini e 500 locandine.
Per il successo ottenuto abbiamo deciso di fare un nuovo corso a Marzo/Aprile.
Giornale Controluce
CONTROLUCE
“Controluce” è il giornale dell’equipe della Comunità per lo sviluppo umano - "Reciprocità", l’intento è di farlo divenire un organo di denuncia e informazione sulle situazioni di violenza nel mondo e anche sulle possibili risposte nonviolente che si possono dare.
In questo semestre sono stati redatti due numeri del giornale con la partecipazione di tutti i membri pieni e di alcuni aderenti, per una tiratura complessiva di 3000 copie che sono state distribuite durante tutte le nostre attività.
Alcuni degli articoli inoltre sono stati pubblicati su un blog provvisorio (www.controluceweb.splinder.com)


Nasce l’ Osservatorio Nonviolento
Nasce l’ Osservatorio Nonviolento

L’Osservatorio per la Nonviolenza vuole essere uno strumento di forte denuncia di tutte le violenze(fisica, razziale, religiosa, sessuale, morale, economica) che purtroppo in questa società sembra si debbano gratuitamente subire . Ci muoviamo con la convinzione che per cambiare questa società violenta è necessaria una sorta di “sveglia collettiva”, come quando ci alziamo dopo un brutto sogno, apriamo gli occhi e comprendiamo che quella non è la realtà. Nello stesso modo, come fosse un sogno, potremmo osservare che questa realtà è solo una delle tante possibili, oltretutto una delle più brutte !
Per questo l’Osservatorio, con il suo sguardo alternativo, cerca di svegliare e contagiare in positivo tante nuove persone, denuncia con le sue commissioni tutto ciò che è violento, senza accettare compromessi e false soluzioni, tipiche di un sistema pragmatico e disumano.
Abbiamo iniziato la diffusione attraverso la distribuzione di 10.000 volantini, in questo momento si stanno ultimando il manifesto e documenti ufficiali delle diverse commissioni che compongono l’osservatorio.
PARTECIPA ANCHE TU!
info 3927560448
INCONTRO TRA GENITORI
Le difficolta' quotidiane, i dubbi, gli interrogativi e le possibili soluzioni....
La Comunita' per lo Sviluppo Umano, -equipe “Ahimsa”- organizza incontri pubblici gratuiti aperti alle mamme e ai papa', con lo scopo di condividere esperienze, confrontarsi senza il timore di essere giudicati, approfondire argomenti di interesse comune, riguardanti il variegato mondo della genitorialita', con l'intervento di figure professionali specializzate.
Per informazioni e prenotazioni:
347-8555794
347-5820608
La Comunità per lo Sviluppo Umano solidarizza con la protesta dei popoli di Tunisia, Egitto, Algeria, Albania e Yemen
La Comunità per lo sviluppo umano incoraggia e solidarizza con la protesta dei popoli di Tunisia, Algeria, Albania, Yemen ed Egitto.
La ribellione quasi contemporanea e per motivi simili di questi popoli, ci sembra l’ ennesima dimostrazione che la crisi economica che stiamo vivendo è solo l’ultima propaggine di una profonda crisi di valori.
Una crisi che viene da lontano; l'umanità non produce nulla di veramente evolutivo per la sua coscienza da decenni e basa la sua spinta evoluzionista sul campo tecnologico, con risvolti ovviamente funzionali all'economia.
Il capitalismo, il liberismo e il neo-liberismo sono destinati al fallimento perché essi stessi creano un sistema chiuso, che come tale è destinato all'entropia ed al crollo.
Ma la storia dell’umanità ci insegna anche che la crisi è preludio di cambiamento e ci auguriamo che questo momento possa essere, per i paesi già in rivolta e per il mondo intero, il trampolino per un salto verso quella cultura, quella strutturazione avanzata della coscienza, nella quale ogni forma di violenza produca ripugnanza.
L'insediamento nella futura società della cultura della nonviolenza sarebbe una conquista profonda che va al di là delle emozioni e delle idee che si manifestano debolmente nella società attuale e potrebbe essere il preludio di una nuova e più umana intelaiatura psicosomatica e psicosociale dell'essere umano.
Invitiamo i governi di questi paesi a dimettersi e le popolazioni ad esprimere la grande spinta del cambiamento con la metodologia della nonviolenza, affinché questa tappa di superamento del vecchio ad opera del nuovo ci avvicini in maniera crescente al mondo a cui tutti noi esseri umani aspiriamo.
