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Sabato, 03 Ottobre 2015 12:39

Sabato 10 ottobre 2015 - SOS: Men at work

Idee e soluzioni per un’organizzazione del lavoro degna dell’essere umano

MAW

Ingresso libero

Sabato 10 ottobre 2015 a partire dalle 10:00 Casa Umanista via Martini,4b Torino

Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel: 3356695959

L’argomento di questo forum è il lavoro e la sua evoluzione: nei vari interventi cercheremo di superare il concetto di “lavoro come generatore di dignità” e “lavoro come senso della vita” che sta di sottofondo a tutto il contratto sociale italiano a partire dal dopoguerra ed anche prima.

Forum 

Evento Facebook >>>

10:00 Saluto e benvenuto

10:30 Inizio lavori del forum


Lode a Stachanov, eroe delle cicale  Marco Craviolatti E' in atto da decenni una disgraziata riduzione dell'orario di lavoro: è la "media del pollo" tra chi lavora troppo e chi troppo poco, una forbice che continua ad allargarsi. Le formiche devono lavorare sempre di più per le stesse provviste, le cicale vagano mute alla ricerca delle briciole. Eppure la produttività del lavoro si è moltiplicata senza sosta. "Lavorare meno lavorare tutti" si rivendicava un tempo. Allora era una possibilità, oggi una necessità. Certo una scelta individuale di ben-essere, ma soprattutto un progetto collettivo di giustizia.


Diffusione della conoscenza, open source e senso della vita  Giorgio Mancuso L'esperienza della realizzazione personale nel condividere le conoscenze al di fuori di tutti i paradigmi lavorativi


Tempo di lavoro, Tempo di vita  Alessandro Valente Una visione permaculturale


 La globalizzazione finanziaria sta distruggendo il lavoro  Stefano Risso Il TTIP: un altro passo avanti nella direzione sbagliata


 Prendersi cura  Alberto Guggino Ripartiamo dal cibo e dalle relazioni: riflessioni di un “diversamente occupato“.


Video Forum

14:00 Intervento di Giuliana Cupi al forum di Alternativa

15:00 L'economia della felicità

16:00 Living without money  

 

2ottobreLa Comunità per lo sviluppo umano, organismo sociale e culturale del Movimento Umanista, lavora da quasi 40 anni per aumentare la consapevolezza della necessità di una cultura della nonviolenza negli esseri umani.

Ringraziamo e appoggiamo l'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dichiarare il giorno 2 Ottobre come Giornata Mondiale della Nonviolenza, in ricordo della nascita del Mahatma Gandhi, e invitiamo le organizzazioni e gli individui a incentivare la sua celebrazione in tutto il mondo.

L'attuale escalation di violenza e di sofferenza nel mondo, sia fisica che economica, comporta la circolazione delle persone tra i paesi, perciò consideriamo più importante che mai lavorare per una nuova cultura in cui l'essere umano sia il valore principale, promuovendo la nonviolenza come metodologia di azione.

 

Domenica, 05 Luglio 2015 07:12

Un no contro la violenza economica

La Comunità per lo Sviluppo Umano, che individua nell'oppressione economica, la forma più dilagante e tristemente attuale di violenza, non può che essere accanto ai cittadini greci chiamati ad un appuntamento importante: dire SI o NO al programma proposto dall'Europa e dallo strapotere delle banche, per il rientro del debito. Il piano prevede l'accettazione di un protocollo con misure ancor più dure e stringenti dei due che lo hanno preceduto, e che hanno portato la Grecia a perdere il 25% del PIL nell'arco di 6 anni. Le conseguenze sono evidenti: disoccupazione, sofferenza e ben 10.000 suicidi. La Comunità, in un momento cosi cruciale non può che essere solidale con il popolo greco e con quanti coraggiosamente voteranno "NO" al referendum.

Sabato, 16 Maggio 2015 04:40

Posizione sul DDL "La buona scuola"

La Comunità per lo Sviluppo Umano , dopo un'attenta analisi del DDL “La Buona Scuola” ne dà un giudizio fortemente negativo.

Risulta evidente l'impianto autoritario, che conferisce al Dirigente un potere discrezionale eccessivo nella chiamata diretta dei docenti e che al tempo stesso espone proprio i Dirigenti al pericolo di continui contenziosi che paralizzeranno la scuola.

Contemporaneamente i docenti vengono privati del valore della propria carriera, dal momento che l'azzeramento delle attuali graduatorie, comporta di fatto l'annullamento del servizio e del valore dei propri titoli.

Fortemente compromessa risulta la libertà d'insegnamento, dal momento che la valutazione del proprio operato può portare a forti penalizzazioni.

In tutto questo risulta chiara la precisa volontà di favorire le scuole private a tutto discapito della scuola pubblica e del diritto all'istruzione gratuita e libera, garantito dalla nostra Costituzione.

La Scuola non è un'azienda e non può essere gestita con gli stessi criteri , né ridotta ad un diplomificio svuotato di qualsiasi valore etico e culturale.

LA COMUNITÀ PER LO SVILUPPO UMANO si unisce agli altri Organismi del Movimento Umanista di cui è anch’essa espressione, nella condanna degli attentati di Parigi del 7, 8 e 9 gennaio scorsi. Vuole cogliere l’occasione per fare una riflessione utile a tracciare una risposta alternativa a quanto accaduto poiché c’è il rischio che dia l’avvio a una nuova stagione di barbarie a livello internazionale. Quanto è avvenuto a Parigi, ha sconvolto centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, soprattutto in Europa, provocando miriadi di testimonianze di solidarietà e di protesta, non solo per il fatto in sé, ma perché è stata attaccata una città e una Nazione che è simbolo dall’Illuminismo, dei più alti valori umani quali la “Libertà, l’Uguaglianza e la Fraternità” e che è stata la sede il 10 Dicembre del 1948, della Dichiarazione Internazionale dei Diritti Umani.

Non si può però ignorare che proprio in quei giorni altre atrocità si consumavano in Nigeria, in zone come Baga e Doron Baga, ad opera di Boko Haram nel silenzio dei media ufficiali che ancora una volta hanno usato “due pesi e due misure” impedendo così all’opinione pubblica di conoscere una realtà di morte e distruzione avvenuta nell’assoluta indifferenza non solo dei mezzi d’informazione, ma delle stesse Nazioni Unite.

La Comunità per lo Sviluppo Umano mette l’accento sul dovere dei mezzi di comunicazione e dei Governi, di dare lo stesso valore e pari dignità a tutte le vittime di questo sistema mondiale ingiusto, affermando che prima di essere “Charlie”, “Nous sommes tous des êtres humains” (Noi siamo tutti esseri umani).

Lunedì, 03 Novembre 2014 18:35

Ora di silenzio per la Pace

Il 4 novembre si celebra in tutta Italia la vittoria militare del 1918. Consapevole che ogni guerra porta con sé il dramma delle numerose vite umane spezzate, allarmato per i troppo numerosi conflitti che lacerano l'intero pianeta, indignato per la scelta dei Governi di destinare alle spese militari altissime somme dei bilanci nazionali, solidale con tutti i profughi di guerra e contrario alle scelte di uno Stato che li "accoglie" in luoghi detentivi come una caserma o disumani come una tendopoli, convinto che il disarmo e la nonviolenza possano essere una risposta alternativa alle logiche di morte che ogni guerra rappresenta, il gruppo tematico "Nonviolenza, Pace, Disarmo, NoMuos" di Cambiamo Messina dal basso, insieme alla Comunità per lo sviluppo umano, invita tutte le cittadine e i cittadini di Messina all'Ora di silenzio per la Pace che si terrà in piazza Unione Europea, presso il monumento ai caduti, martedì 4 novembre alle ore 21.
Un'ora di silenzio è una scelta forte, una risposta controcorrente alla frenesia e alla violenza dei nostri tempi: un momento di condivisione in cui ci si riunisce intorno ad un simbolo di Pace e si lasciano la mente e il cuore liberi di "rigenerarsi", facendosi guidare dai testi che di volta in volta verranno proposti per stimolare la riflessione. Ci fermeremo un'ora per pensare insieme alle situazioni di violenza personale e sociale che stiamo vivendo per poi immaginare una risposta diversa, quella nonviolenta, nella direzione di una riconciliazione profonda con noi stessi e con gli altri.

https://www.facebook.com/events/711543758927821/