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Mercoledì, 11 Aprile 2012 14:47

Economia di condivisione

Laura Tussi - Pressenza

kumarappaEsce per le Edizioni Centro Gandhi:

ECONOMIA DI CONDIVISIONE

Come uscire dalla crisi mondiale.

di Joseph C. Kumarappa

Traduzione di Marinella Correggia

Introduzione di Rocco Altieri

Collana Quaderni Satyagraha

Edizioni Centro Gandhi, Pisa 2012

 

Internet, 5/4/12 Kumarappa, ancora oggi ricordato in India come “l'economista di Gandhi”, raccolse migliaia di interviste e statistiche nei villaggi, documentando gli archivi con importanti informazioni sulle coltivazioni, gli allevamenti, i sistemi di irrigazione, i trasporti, le industrie, le situazioni igienico-sanitarie, dedicando le proprie competenze al servizio degli ultimi, degli agricoltori e di tutti i lavoratori. Il pensiero di Kumarappa è volto a sviluppare una società solidale di unità rurali largamente autosufficienti, al fine di limitare gli effetti nefasti del capitalismo più sfrenato e impositivo, dell'economia monetaria e della speculazione finanziaria, in quanto il presupposto epistemologico di ogni economista dovrebbe vedere nelle scienze economiche un approccio olistico che non consideri l'uomo un oggetto, evitando di ridurre l'intera esistenza a bieche manovre monetarie.

 

Domenica, 20 Novembre 2011 08:01

L'Economia della Felicità

locandina Proiezione e dibattito

Venerdì 25 novembre 2011 - a partire dalle ore 20,30

Casa Umanista

via Martini 4b - Torino

 

Quando le persone cominciano a capire il nesso tra cambiamento climatico, instabilità economica globale e la loro personale sofferenza - stress, solitudine, depressione - allora c'è davvero la possibilità di un movimento che cambia il mondo.

Illustrando la ricchezza secondo una diversa prospettiva, il film illustra queste connessioni spesso nascoste, "Andiamo oltre le analisi ristrette del pensiero dominante, per dimostrare che non esiste un antagonismo tra bisogni dell'uomo e bisogni della Madre Terra.

Portare l'economia vicino a casa non solo ci salverà dalla catastrofe ambientale ed economica, ma ci aiuterà a scoprire quelle relazioni essenziali - sia con il mondo vivente che con i nostri simili - che danno alla nostra vita significato e gioia".

Helena Norberg-Hodge è una studiosa dell'impatto dell'economia globale sulle culture e sull'agricoltura in tutto il mondo. È fondatrice e direttrice della Società Internazionale per l'Ecologia e la Cultura (ISEC). La missione dell'associazione, con basi negli Stati Uniti e nel Regno Unito, con filiali anche in Svezia, Germania, Australia e nella regione del Ladakh, esamina le cause profonde della nostra crisi sociale ed ambientale, promuovendo al tempo stesso modelli di vita più sostenibili ed equi tra nord e sud del mondo.

 

 

2ottobreavAnche ad Avellino La Comunità  celebra la Giornata Mondiale della nonviolenza, domenica prossima 2 ottobre al Carcere Borbonico con l'Evento

"Nutrire il corpo, nutrire l'anima- condivisione di percorsi alternativi possibili".

La prima parte sarà dedicata alle farine ed è illustrata da una ricercatrice alimentare .

La seconda parte sarà sulla spiritualità  e sui possibili percorsi per prendersi cura e coltivare il proprio mondo interiore.

Tra le due parti  i video di Emoto, scenziato giapponese che ha dimostrato la capacità di pensieri e parole di modificare la struttura molecolare dell'acqua.

Tra i relatori Noemi Musto, l'Avv. Amerigo Festa ed il Prof. Ottavio di Grazia. Ore 17.30

simbolononviolenzaLA COMUNITA' PER LO SVILUPPO UMANO INVITA tutti i nostri membri, aderenti e simpatizzanti e tutti coloro che sentono che un futuro degno e umanizzato è possibile, a partecipare attivamente a questa giornata di grande significato che collabora alla conquista di una nuova cultura umana che si esprime con il principio più importante “ tratta gli altri come vorresti essere trattato”

Equipe Coordinatrice Mondiale della comunità per lo sviluppo umano

22 Settembre 2011

 

Olivier Turquet - Pressenza

Domanda: Dicono che c'è crisi, Di che crisi stiamo parlando?

Risposta: si parla di crisi perché le crisi congiunturali fanno notizia e bisogna parlare e preoccuparsi di esse, a seconda dei temi che mettono i formatori di opinione dei media. Ma poche volte si parla dei problemi di fondo dell'economia capitalista, perché quello non fa notizia.

 

Che abbiate partecipato alla grande manifestazione di domenica 3 luglio 2011 nell’ex “Libera Repubblica della Maddalena”, in Val di Susa, dove il popolo NO TAV continua a opporre la sua legittima, nonviolenta resistenza alla Grande Opera (“d’importanza storica, che questa nazione salverà”, direbbe Caparezza), o che abbiate appreso le cronache di quella giornata dalla televisione e dai quotidiani, credo che ve lo stiate chiedendo. Credo che vi stiate chiedendo se quella giornata - che per un pelo non è diventata la seconda puntata del G8 di Genova del 2001 - poteva essere gestita diversamente, e se e cosa si sarebbe potuto fare per evitare lo scontro.

 

Forse ritenevate inevitabile lo scontro tra manifestanti e forze dell’ordine, ma molti di noi, convinti nonviolenti, ci stiamo domandando se lo sia stato davvero e se tutti, proprio tutti, hanno fatto quello che potevano per evitarlo.

 

Per aiutarci a rispondere a questa domanda, ricorreremo a studi e pensieri già realizzati in passato. La letteratura legata alle scienze sociali e politiche è ricca di spunti di riflessione, tuttavia – essendo, i firmatari di questo testo, umanisti – vorremmo fare riferimento a un documento che Silo (pseudonimo di Mario Rodríguez Cobos, principale ideologo del nuovo umanesimo universalista) scrisse nel 1993, ma che risulta sorprendentemente attuale e pertinente alle nostre riflessioni. Il documento si intitola “Ottava lettera ai miei amici” ed è oggi ricompreso nel volume dal titolo “Lettere ai miei amici”, ed. Multimage.

Giovedì, 24 Febbraio 2011 17:19

Libia: fermiamo la violenza!

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I membri de La Comunità per lo sviluppo umano sono addolorati e colpiti dalle notizie di repressione che filtrano dalla Libia e che fanno pensare ad un vero e proprio genocidio degli oppositori del sanguinario regime di Gheddafi.

 

Comunque si concluda la crisi,  il regime di Gheddafi non dovrà più godere di nessuna considerazione nè di nessun appoggio da parte dei Governi che si definiscono democratici, a partire dal Governo Italiano che si è distinto, in questi ultimi anni, nel ruolo di partner privilegiato di un personaggio che già prima di questi giorni terribili si era dimostrato un dittatore sanguinario.

tunisia-rivoluzioneLa Comunità per lo sviluppo umano incoraggia e solidarizza con la protesta dei popoli di Tunisia, Algeria, Albania, Yemen ed Egitto.

La ribellione  quasi contemporanea e per motivi simili di questi popoli, ci sembra l’ ennesima  dimostrazione che  la crisi economica che stiamo vivendo è solo l’ultima propaggine di una profonda crisi di valori.

Una  crisi che viene da lontano; l'umanità non produce nulla di veramente evolutivo per la sua coscienza da decenni e basa la sua spinta evoluzionista sul campo tecnologico, con risvolti ovviamente funzionali all'economia.

Il capitalismo, il liberismo e il neo-liberismo sono destinati al fallimento perché essi stessi creano un sistema chiuso, che come tale è destinato all'entropia ed al crollo.

Ma la storia dell’umanità ci insegna anche che la crisi è preludio di cambiamento e ci auguriamo che questo momento possa essere, per i paesi già in rivolta e per il mondo intero, il trampolino per un salto verso quella cultura, quella strutturazione avanzata della coscienza, nella quale ogni forma di violenza produca ripugnanza.

L'insediamento nella futura società della cultura della nonviolenza sarebbe una conquista profonda che va al di là delle emozioni e delle idee che si manifestano debolmente nella società attuale e potrebbe essere il preludio di una nuova e più umana intelaiatura psicosomatica e psicosociale dell'essere umano.

Invitiamo i governi di questi paesi a dimettersi e le popolazioni ad esprimere la grande spinta del cambiamento con la metodologia della nonviolenza, affinché questa tappa di superamento del vecchio ad opera del nuovo ci avvicini in maniera crescente al mondo a cui tutti noi esseri umani aspiriamo.

Giovedì, 13 Gennaio 2011 14:55

Una rete di insegnanti per la nonviolenza

Ad Avellino, La Comunità per Lo Sviluppo Umano, propone un corso per Docenti e Volontari finalizzato a vari obiettivi.  Il corso si propone di creare una rete "autorigenerante" che porti nel tempo ad avere in ogni scuola media e media secondaria, un referente per le tematiche della nonviolenza, per tutti i progetti ad essa legati, e che formi persone capaci di insegnare semplici tecniche di autoconoscenza che possano mettere in condizioni gli allievi, ma anche gli stessi docenti, di dare risposte nonviolente a situazioni critiche. La creazione di questa "rete" è stata sentita dalla nostra Equipe di Base , come una vera e propria esigenza per contrastare quel senso di solitudine che spesso avverte chi propone questo genere di tematiche all'interno dell scuole. Del resto non è difficle comprendere come in un momento in cui si tagliano risorse economiche alla scuola e nel contempo si finanziano progetti che consentono agli allievi delle superiori di partecipare a corsi gratuiti di "addestramento militare" per tre settimane, a carico dello Stato, le nostre proposte siano in netta controtendenza.

Il Corso che ha già implementato alcuni incontri propedeutici, comincerà il 20 Gennaio alle 17.30, con un incontro introduttivo e prenderà definitivamente il via il 27 Gennaio  alle 17.30 con il primo incontro. Gli incontri si terranno al Centro Sociale "Samantha Della Porta" ad Avellino.

Per Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lunedì, 06 Dicembre 2010 11:11

SlideShow

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