Chiediamo a tutti i personaggi che operano nel campo dell'arte, dell'educazione e della sanità, di sottoscrivere la "Dichiarazione per il disarmo nucleare in Europa",
affinchè prenda forza la voce di coloro che lottano contro la corsa agli armamenti. Leggi e aderisci anche tu!
"L’arte del disarmo"
27 settembre, Machiavelli’s Club, Via Machiavelli, 49, Roma
Evento artistico di pittura, musica e teatro organizzato nell’ambito della campagna per il disarmo nucleare.
Questa idea: La violenza è propria di tutte le specie animali e fa parte della natura umana - si oppone al progresso umano. Ciò che è vero è che la pace, in questo momento critico e nel futuro immediato, è possibile se i popoli si rendono conto che la violenza fa parte della metodologia del sistema. Di conseguenza, la crisi potrà essere superata opponendole la metodologia della non-violenza.
La Comunità per lo sviluppo umano è un’associazione culturale e sociale che lavora per la nonviolenza, ispirandosi a personaggi della storia come Gandhi, M. Luter King e del contemporaneo Silo.
Quello che oggi più ci preoccupa è la crescente corsa agli armamenti nucleari.
nacque l’idea di una DICHIARAZIONE "per una Europa della pace", in cui milioni di persone e organizzazioni già impegnate a favore del disarmo, possano insieme esprimere il dissenso a questo folle cammino distruttivo.
Un'Europa libera dalle armi nucleari
In tutto il mondo scienziati e artisti, militari e pacifisti, donne e
uomini, giovani e anziani dicono: la guerra è un disastro!
Chiediamo che l'Europa scelga una politica di pace, decisa e non-violenta.
Chiediamo come misure urgenti e irrinunciabili:
un'Europa libera da armi nucleari: pretendere dagli Stati Uniti
il ritiro di tutti gli ordigni nucleari presenti nelle basi USA-Nato per
il loro smantellamento, e l'eliminazione degli arsenali nucleari
della Francia e della Gran Bretagna, come primi passi per avviare il programma
di disarmo nucleare globale con la supervisione dell'ONU.
dichiarare illegali le armi nucleari secondo la sentenza del Tribunale
Internazionale del 1996.
la cancellazione di qualsiasi accordo per l'installazione o l'ampliamento
di basi militari di potenze straniere sul territorio.